Bova

Il borgo di Bova, tra i più belli d’Italia, rappresenta il cuore dell’area grecanica, l’area geografica collocata all’estremo Sud della Calabria dove si parla ancora il greco antico, la lingua dei popoli ellenici che, in epoca magno-greca, giunsero sulle coste calabre per stabilirsi definitivamente.

L’area grecanica è chiamata anche Bovesìa, proprio perché vede nel centro di Bova la principale roccaforte dell’antica koinè.

Anche il nome Bova, è avvolto da una storia leggendaria secondo cui una regina armena avrebbe guidato il suo popolo sul monte Vuà che corrisponde all’odierno territorio cittadino, un nome greco che rimanda al bue, il cui pascoli sono stati un elemento caratterizzante della vita del borgo.

Il borgo è arroccato a 820 m s.l.m. sul versante orientale dell'Aspromonte ed separato da Bova Marina da una strada che collega agevolmente i due centri. La sua storia e le sue vicende ne hanno caratterizzato identità e territorio: nel II-VI secolo a.C., i coloni greci provenienti dalla Locride soggiogarono le popolazioni autoctone, tra cui gli Ausoni, che abitavano quell'area geografica già dal Neolitico. Nel V secolo Bova è feudo dei vescovi di Reggio, mentre nel VII secolo le incursioni saracene spingono gli abitanti a rifugiarsi sul versante montuoso lasciando la zona costiera e trovando riparo nell'antica fortezza normanna. Un'altra forte influenza linguistica di derivazione greca si ebbe tra i secoli IX e X, con la colonizzazione bizantina, che lasciò segni indelebili ancora riscontrabili nel linguaggio grecofono parlato ancora oggi da parte della popolazione.

Visitare il borgo di Bova è un'esperienza da non perdere: potrete passeggiare per le stradine e ammirare gli antichi palazzi gentilizi dagli eleganti portali d'ingresso o andare alla ricerca delle botteghe artigiane, in cui ancora oggi vivono tradizioni legate ai mestieri di una volta come l'intaglio del legno e la tessitura di lana, lino e cotone. Dal centro cittadino è possibile raggiungere il balcone di Bova, un punto panoramico a 850 metri d’altezza che vi regalerà la veduta di tutto l’arco costiero. Il passato di Bova come antichissima sede vescovile, emerge dalla Cattedrale della Madonna della Presentazione risalente ai primi secoli d.C. dedicata alla Madonna della Presentazione, che ha subìto - nel tempo - diverse modifiche e ricostruzioni. Altro punto di interesse è il Castello Normanno situato su un'altura rocciosa, edificato tra i secoli X-XI, di cui si oggi restano i ruderi. Da non perdere è anche la seicentesca Chiesa di San Leo ornata da eleganti stucchi ottocenteschi e recante, sull'altare maggiore, la statua marmorea di San Leo, realizzata da Pietro Bernini. Chi vorrà, poi, scoprire di più sulla lingua grecanica potrà visitare il Museo dedicato all'origine di questo idioma, mentre il Museo Civico di Paleontologia e Scienze Naturali dell’Aspromonte offrirà una panoramica completa del territorio dell'Aspromonte e della sua storia; infine, molto particolare è anche il Museo della Civiltà Contadina, dedicato alla vita contadina del borgo con una speciale attenzione verso documenti fotografici, cimeli e oggetti del passato.

I prodotti tipici di Bova sono tutti legati alla tradizione agricola e pastorale, profondamente connessa alla natura geografica del territorio. Tra i primi piatti spicca la pasta fatta a mano, come i "maccarruni" conditi al sugo di capra o i "cordeddi" che ricordano nella forma dei lunghi spaghettoni. Le zuppe di legumi, in particolare quella di ceci, rappresentano un'altra pietanza tipica e spesso sono il condimento dei taglierini, una pasta a base di acqua e farina simile ai tagliolini. Tra i secondi piatti troviamo la carne di capra alla vutana, cotta con vino bianco, cipolla e odori misti e unita ad un sugo di pomodori e lo stocco con le patate. Da non perdere, sono anche i salumi e i formaggi, realizzati secondo le antiche tradizioni di una volta e con carni autoctone. Tra i dolci, infine, troviamo la "lestopitta", una frittella di farina e acqua, fritta nell’olio e mangiata calda e gli "scaddateddi" ovvero ciambelle aromatizzate al cimino che un tempo erano riservati agli invitati dei matrimoni.

Gli eventi a Bova sono tutti all'insegna della storia e della tradizione. A febbraio si festeggia il Carnevale Grecanico, mentre la Domenica delle Palme si celebra la Festa delle Pupazze che prevede un processione con grandi figure femminili (pupazze) realizzate con rami d’ulivo intrecciati con fiori e frutti. Il corteo termina alla Chiesa di S. Leo dove riceveranno la benedizione. Tra luglio e agosto è la volta della “Paleariza”, un festival in cui è protagonista la musica tradizionale etnica e grecanica che vede uno dei momenti culminanti nel “Ballo du camiddhu” in cui un ballerino imbottito di fuochi d’artificio si esibisce in una danza.

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