Sant’Agata de’Goti

Sant'Agata de'Goti

Siamo nella provincia di Benevento, alle falde del Monte Taburno, qui un piccolo borgo, con le sue chiesette e le sue antiche abitazioni, tende verso il cielo, mentre le sue radici sembrano incastonate nell’alto sperone di tufo su cui poggia a strapiombo sulla vallata: è Sant’Agata de’Goti, un piccolo paesino, dalla conformazione inconfondibile, dove la struttura geologica del territorio si fonde con l’architettura urbana e il paesaggio, ormai così peculiare da essere fotografato in tutto il mondo, assume contorni fiabeschi ai confini tra sogno e realtà.

Sant’Agata de’Goti è un borgo, annoverato tra i più belli d’Italia, in provincia di Benevento, situato alle pendici del Monte Taburno nella Valle Caudina. La particolarità di questo piccolo centro è che l’abitato più antico sorge su un alto roccione di tufo, il quale sembra letteralmente fondersi con le abitazioni sovrastanti, percepite quasi come un prolungamento della roccia. L’altezza massima è di 159 metri sul livello del mare: dalla parte più alta e più antica del paesino si va, poi, sviluppando il centro abitato edificato successivamente fatto di stradine, piazze e slarghi costellati da edifici bassi ed eleganti e da storiche costruzioni religiose, in un susseguirsi di epoche che vanno da quella normanna fino all’Ottocento borbonico, a cui risale la maggior parte delle architetture civili. Il borgo, silenzioso e incantato, accoglie il visitatore in un’atmosfera di calma proiettandolo in una dimensione lontana nello spazio e nel tempo. La città vanta una storia lunga, che i più attenti sapranno intravedere osservando da lontano, in uno dei più famosi punti panoramici, proprio la roccia tufacea a strapiombo nel vuoto, dove scale, archi, piccole aperture e cunicoli testimoniano la lunga opera dell’uomo sul territorio. I primi insediamenti urbanistici furono realizzati dai romani che occuparono il territorio (all'epoca denominato Saticula) sconfiggendo i sanniti. Nel VIII secolo la città fu, poi, sotto la dominazione longobarda e fu chiamata Sant'Agata in onore della Santa. Successivamente, in epoca normanna, Sant'Agata fu feudo della famiglia Drengot, nome che durante l'epoca angioina veniva pronunciato "De-Goth". Ecco perché oggi, questo paesino ha il nome di Sant'Agata de' Goti.

Le esperienze da vivere a Sant’Agata de’ Goti sono tutte legate al borgo e alle sue antiche testimonianze storiche, da scoprire una per una durante una lunga passeggiata che vi riempirà gli occhi di bellezza. Inoltre ricordiamo che il borgo è situato nelle vicinanze del Parco regionale del Taburno Camposauro, meta di bellissime escursioni naturalistiche e di Telese, centro famoso per i suoi stabilimenti termali. Inoltre da qui potrete raggiungere in breve tempo Caserta e Benevento. A Sant’Agata sarà emozionante lasciarsi guidare dalle stradine della città fino a giungere alle sue attrazioni più famose come l’antichissima Cattedrale dell’Assunta, risalente al 970, con la suggestiva cripta medievale, la chiesa di San Menna in cui sopravvivono ancora le tracce dell’epoca normanna o il quattrocentesco convento di San Francesco. Oltre a questi edifici sarà possibile ammirare il Castello Ducale di epoca longobarda o i numerosi palazzi nobiliari che regalano scorci e vedute eleganti dal sapore antico, da portare per sempre nel cuore e nella memoria.

Mangiare a Sant’Agata de’ Goti significa immergersi nella genuina e autentica tradizione culinaria del beneventano, arricchita dalla produzione locale di olio (ingrediente alla base delle ‘nfrennule, cioè taralli salati a forma di otto), di legumi e dalla mela annurca IGP. I primi piatti tradizionali sono quelli a base di pasta fresca fatta in casa, come gli gnocchi o la pacca (una specie di tagliolino corto e doppio) da mangiare con i fagioli. Una tipicità del luogo è anche il pane cotto, ovvero pane raffermo condito con verdure e legumi e aromatizzato con varie spezie, una pietanza sostanziosa e gustosa. Ottime anche le pappardelle ai funghi porcini o tartufi, accompagnate da un Piedirosso locale. La lavorazione della carne, come in tutto il beneventano ha una lunga tradizione che potrete assaporare anche in taglieri di salumi locali ottenuti secondo metodi artigianali che ne conservano e ne esaltano tutto il sapore.

Uno degli eventi più conosciuti e forse più attesi a Sant’Agata de’Goti è la tradizionale infiorata in occasione del Corpus Domini, quando i maestri infioratori creano decorazioni meravigliose colorando le strade del borgo e dando vita ad un vero e proprio spettacolo. A Giugno, invece, si tiene il Memoria Innovans, un’occasione preziosa per ripercorrere le proprie origini e tradizioni grazie a mostre di foto d’epoca e a degustazioni di piatti tipici come la pasta fatta in casa o la mela annurca preparata in tante versioni. Un altro evento molto particolare è quello del Papa ‘NSisto: una serie di incontri, mostre, spettacoli e convegni, organizzati nel mese di maggio, per celebrare la figura di Papa Sisto V profondamente legato al borgo di Sant’Agata de'Goti. Ad agosto, invece, c’è la sagra degli gnocchi e cavatelli, che permette agli abitanti del paese e a tanti viaggiatori e turisti di assaporare i numerosi piatti della tradizione locale tra le strade del paesino che rendono l’esperienza acor più suggestiva. Sempre ad agosto, poi, ricorre l’imperdibile sagra sansilvestrese, dedicata alla gastronomia, agli antichi mestieri contadini e alla musica: dura tre giorni ed è un evento che coinvolge l’intera comunità in un’atmosfera di condivisione e allegria.

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