Matera

“Matera è come un enorme alveare, apparentemente solido dall’esterno, ma in realtà costituito per lo più da gallerie, cunicoli e grotte, talvolta poste una sull’altra a formare un’unica abitazione. Se la gran parte delle grandi città aspira oggi a costruire edifici sempre più alti, a testimonianza dei nostri tentativi di avvicinarci al cielo, Matera evoca un bisogno più primordiale, quello di scavare nella terra, di trovarvi abbraccio e protezione”.
(Michael Cunninghan, premio Pulitzer)

Matera è una delle città più amate della Basilicata. La sua fama si deve soprattutto agli iconici Sassi (i rioni abitati tra i più antichi al mondo), patrimonio Unesco dal 1993: questi si configurano come maestosi "alveari" scavati nella roccia che ospitano al loro interno abitazioni, chiese millenarie e antiche costruzioni. La città di Matera, dichiarata Capitale europea della cultura 2019, occupa il territorio collocato nella porzione orientale della Basilicata, posto lungo il confine con la Puglia. La sua area è solcata dalla Gravina, un torrente che attraversa una profonda gola, la quale divide i due rioni (Sasso Barisano e Sasso Caveoso) dal Parco Regionale Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri, conosciuto anche come Parco della Murgia Materana. Il territorio materano è da sempre culla di vita, come testimoniano alcuni insediamenti rupestri e oggetti di caccia risalenti al Paleolitico. Centro conosciuto e frequentato all'epoca dei Greci e, poi, dei Romani, nel VIII secolo ospitò gruppi di monaci benedettini e bizantini che abitarono le grotte della Gravina edificando le famose chiese rupestri. Prima città italiana ad insorgere conto il regime nazista, affrontò nel dopoguerra la "Questione dei Sassi" a cui seguì lo sgombero degli abitanti di questi rioni (rioni che versavano in cattive condizioni architettoniche ed igieniche) per essere trasferiti in un nuovo nucleo abitativo. Solo nel 1986 una legge stabilì il recupero dei Sassi, all'epoca ormai abbandonati: grazie a questa legge oggi stanno tornando a vivere un periodo di crescita e valorizzazione, e sono sempre più apprezzati da viaggiatori di tutto il mondo.

Visitare Matera significa vivere esperienze autentiche che ci permetteranno di scoprire una dimensione pura e arcaica, dove tradizioni antiche si uniscono a paesaggi di straordinaria unicità. Qui chiese rupestri e abitazioni scavate nella roccia si alternano a terrazze e slarghi, dove è possibile godere della vista sui Sassi, che puri e silenziosi si tingono ora di luce bianca, ora di luce dorata a seconda dell’ora del giorno o della stagione in corso. Elencare tutte le cose da fare e i luoghi da visitare a Matera sarebbe un'impresa molto difficile, ricca com'è di tesori storici e artistici tutti da scoprire. Tuttavia proviamo a individuare alcune delle attrazioni da non perdere assolutamente. Partiamo dal centro storico: al contrario di quanto suggerisce il nome, è la parte nuova della città. Qui sorgono edifici in stile rinascimentale e barocco ed è possibile godere di panoramiche vedute sui Sassi; da visitare è il Sasso Caveoso: il quartiere più antico che meglio conserva la dimensione rupestre della città, ricco ipogei, case contadine e chiese, tra cui la chiesa della Madonna de Idris con La Cripta di San Giovanni in Monterrone e la chiesa di Santa Lucia. merita, poi, una visita il Sasso Barisano: anche qui troverete ipogei, chiese (tra cui la chiesa di San Pietro Barisano) e antiche abitazioni incastonate nella pietra calcarea. Celebre è il rione Civita e la cattedrale dedicata alla SS. Madonna della Bruna e a Sant’Eustachio, edificio in pietra calcarea caratterizzato da un grande rosone sulla facciata e la bellissima Porta dei leoni; Infine, che vorrà esplorare un lato meno conosciuto delle città potrà accedere alla Matera sotterranea, una zona scavata nel sottosuolo fatta di grotte, cunicoli e cisterne: il Materasum e il Palombaro Lungo sono i due siti più celebri.

I piatti tipici di Matera sono pietanze di origine contadina, ottenute con ingredienti semplici e genuini, inscindibilmente legati al territorio e alle tradizioni locali. Re della tavola e cibo simbolo di Matera è il pane, che potrete gustare presso i numerosi forni presenti in città: a base di semola di grano duro e lievitato naturalmente viene cotto in forno e si presenta morbido all’interno ma croccante fuori. Questo tipo di pane, quando raffermo, viene usato per preparare la “cialledda materana” con olio, cipolle, erbette e pomodori. I legumi sono ottimi nelle zuppe, di cui potrete provare tante varietà; tra le più tipiche troviamo quella a base di cicerchie, legume simile alla fava, e la “crapiata”, zuppa composta da un mix di grano, farro, lenticchie, ceci, fagioli, fave, patate e piselli. Tra i primi piatti da non perdere, troviamo le orecchiette alla materana: cotte al forno e arricchite con sugo, carne a pezzetti e formaggio. Un altro simbolo gastronomico per eccellenza è il peperone crusco, essiccato e fritto nell’olio che accompagna aperitivi e antipasti, ma è usato anche come condimento per piatti a base di pasta fatta in casa. Per i dolci ne troverete di ottimi nei panifici e biscottifici locali, molti di essi a base di mandorle o frutta secca. Tra i più tipici ricordiamo le strazzate, preparate soprattutto durante il periodo natalizio, sono biscotti a base di mandorle, cacao, cannella e chiodi di garofano dal sapore che rimanda ad un’epoca lontana, proprio come le spumette, biscotti soffici e vaporosi a base di mandorle tritate e le cartellate, pasta fritta croccante a forma di rondella da mangiare con zucchero a velo o miele.

Gli eventi che si svolgono a Matera sono appuntamenti imperdibili per conoscere da vicino l'identità e le tradizioni di questa terra millenaria. Il 2 luglio si celebra la festa della Madonna della Bruna, patrona della città: Matera, ornata da fastose e colorate luminarie, accoglie la processione cittadina che porta sul carro trionfale la statua della Vergine. Il carro compie i “tre giri” nella piazza del duomo per poi essere distrutto e la celebrazione si conclude con un grande spettacolo pirotecnico. Appuntamento immancabile, ad agosto, è la Sagra della Crapiata: l’antichissima zuppa contadina tipica della tradizione lucana vive in questa occasione un vero e proprio momento di festa e condivisione, dove la gastronomia si unisce all’orgoglio territoriale. Il pane di Matera, invece, è celebrato ad ottobre con il Festival del Pane: un appuntamento dedicato alla tradizione di panificazione lucana e alla degustazione di questo celebre alimento. A dicembre, invece la città si trasforma in una cornice suggestiva che ospita mercatini e bancarelle con prodotti gastronomici e artigianali e si anima anche con un suggestivo presepe vivente a cui prende parte l’intera collettività.

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