Il Carnevale di Castrovillari si reinventa nell’anno del Covid

La festa mascherata più antica di Calabria ovvero il Carnevale di Castrovillari non si ferma nell’anno della pandemia. Nel rispetto della tradizione che da 63 anni vede la città del Pollino celebrare la festa mascherata che ha origine dalla farsa dialettale del 1600 Organtino di Cesare Quintana, l’evento si adatta ai tempi del Covid 19 e mette la “mascherina” al suo personaggio guida, trasformandosi in un talk da vivere comandamente in salotto, piuttosto che per strada. Così gli appuntamenti che da sempre caratterizzano la festa mascherata organizzata dalla Pro loco del Pollino in collaborazione con il Comune di Castrovillari, si vivranno online o attraverso la diffusione di tre emittenti regionali (Calabriasona – Mediasud e Tele Tebe) che hanno dato la disponibilità gratuita della messa in onda di alcuni format. Si parte giovedì 11 febbraio alle ore 18:00 con l’incoronazione di Re Carnevale e le Serenate Tradizionali guardando comodamente in poltrona, nel proprio salotto di casa, le dirette attraverso le pagine facebook Carnevale di Castrovillari – Pro Loco di Castrovillari – o sulle piattaforme digitali www.italiacable.it e www.calabriasat.it, o attraverso il sito www.carnevalecastrovillari.it. Domenica 14 febbraio ore 14.30, la prima grande sfilata con interviste e immagini delle passate edizioni mentre Lunedi 15 febbraio ore 21.00, il meglio del Gran Galà del Folklore dal 2008 al 2020 in caleidoscopio di ricordi e momenti suggestivi dei popoli che hanno visitato la città del Pollino in occasione del Carnevale. Martedì 16 febbraio ore 14.30, chiusura del Carnevale con interviste ed immagini delle passate edizioni e Falò del Re Carnevale. Tutto questo – hanno sottolineato il presidente della Pro Loco cittadina, Eugenio Iannelli ed il direttore artistico, Gerardo Bonifati – «in attesa che tutto possa ritornare quanto prima alla normalità, che si possa essere numerosi in piazza, assieparci, stretti l’uno contro l’altro, ad ammirare stupefatti l’alchimia del Carnevale»